Settembre 8, 2026

AI Literacy: l’alfabetizzazione in materia di intelligenza artificiale

Il Regolamento (UE) 2024/1689 sull’Intelligenza Artificiale (noto come “AI Act”), entrato in vigore il 1° agosto 2024, ha introdotto all’Art. 4 un obbligo specifico in materia di alfabetizzazione sull’Intelligenza Artificiale (cd. “AI Literacy”). Esaminiamo in cosa consiste tale adempimento.

Ai literacy
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Cosa prevede l’AI Act in materia di AI Literacy?

L’art. 4 dell’AI Act impone uno specifico obbligo in capo a tutti i fornitori e ai deployer di sistemi di IA, i quali sono tenuti ad adottare misure idonee a garantire un livello adeguato di alfabetizzazione in materia di IA da parte del proprio personale e di tutti coloro che si occupano, per loro conto, del funzionamento e dell’uso dei sistemi di IA. 

L’alfabetizzazione deve tenere conto di una serie di circostanze, tra cui:

  • le conoscenze tecniche, l’esperienza, l’istruzione e la formazione del personale e di tutte le persone a vario titolo interessate;
  • il contesto in cui i sistemi di IA devono essere impiegati;
  • le persone (o i gruppi di persone) sulle quali i sistemi di IA devono essere utilizzati e quindi sulle quali possono produrre effetti.

Il concetto di AI Literacy si basa sulla definizione contenuta all’art. 3, p.to 56, dell’AI Act, dalla quale si evince che l’alfabetizzazione è da intendersi come ”le competenze, le conoscenze e la comprensione che consentono ai fornitori, ai deployer e alle persone interessate, tenendo conto dei rispettivi diritti e obblighi nel contesto del presente regolamento, di effettuare una diffusione informata dei sistemi di IA, nonché di acquisire consapevolezza in merito alle opportunità e ai rischi dell’IA e ai possibili danni che può causare.”

A chi è rivolta l’AI Literacy?

Il menzionato art. 3, p.to 56, dell’AI Act da una parte individua i soggetti obbligati ad intraprendere percorsi di alfabetizzazione in materia di IA (fornitori e deployer) e dall’altra delimita l’ambito soggettivo dei destinatari, comprendendo sia i dipendenti  che eventuali soggetti terzi incaricati dell’uso dei sistemi (come clienti, appaltatori o fornitori di servizi), ossia i soggetti sui i quali i sistemi producono effetti.

La ratio della normativa è infatti quella di fornire a tutti gli attori pertinenti della catena del valore dell’IA le conoscenze necessarie per garantire l’adeguata conformità e la sua corretta applicazione. 

La Commissione europea precisa che anche le aziende il cui personale utilizza AI generative (es. ChatGPT per scrivere testi pubblicitari o tradurre testi) sono tenute a formare i propri dipendenti sui rischi specifici connessi a tali utilizzi, ad esempio le allucinazioni.

In ogni caso si renderà opportuno diversificare i livelli di formazione o approcci di apprendimento anche sulla base della scolarizzazione dei suoi destinatari.

Quale dovrebbe essere il contenuto minimo per un programma di alfabetizzazione all’AI?

Non sussistendo dei requisiti rigorosi, si ritiene necessario un certo grado di flessibilità, anche in considerazione dell’eterogeneità dei sistemi di IA impiegati e della rapidità con lui la tecnologie evolve.

In linea di massima, ai fini una corretta strutturazione dei programmi formativi, le FAQ pubblicate dalla Commissione Europea, raccomandano ai fornitori e agli operatori di sistemi di IA di porsi preliminarmente precisi quesiti finalizzati a:

  • Garantire una comprensione generale dell’AI all’interno della propria organizzazione (es. Cos’è l’AI? Come funziona? Quale AI viene utilizzata nella nostra organizzazione? Quali sono le sue opportunità e i suoi pericoli?)
  • Considerare il ruolo della loro organizzazione (fornitore o deployer di sistemi di IA) (es. La mia organizzazione sta sviluppando sistemi di IA o sta semplicemente utilizzando sistemi di IA sviluppati da un’altra organizzazione?)
  • Considerare il rischio dei sistemi di IA forniti o diffusi (es. Cosa devono sapere i dipendenti quando si tratta di tale sistema di IA? Quali sono i rischi di cui devono essere consapevoli e devono essere consapevoli della mitigazione?)

Solo a seguito di una attenta analisi degli obiettivi e del contesto potranno essere individuate le concrete azioni di alfabetizzazione da adottare, le quali dovranno necessariamente tenere conto delle

  • differenze nelle conoscenze tecniche, nell’esperienza, nell’istruzione e nella formazione del personale e delle altre persone coinvolte;
  • nonché il contesto in cui i sistemi di IA devono essere utilizzati e le persone su cui i sistemi di IA devono essere utilizzati.

Da ciò emerge che le organizzazioni non potranno sviluppare un piano di alfabetizzazione standardizzato, dovendo questo essere modulato e customizzato in funzione delle specifiche esigenze/peculiarità aziendali e con un approccio basato sul rischio.

Ad es., se i sistemi di IA dell’organizzazione sono ad alto rischio, potrebbero essere pertinenti misure aggiuntive per garantire che i dipendenti siano consapevoli di come gestire i sistemi di IA in questione ed evitare e/o attenuare i loro rischi.

Infine, le organizzazioni non sono tenute a possedere documentazionecertificazioni specifiche, tuttavia si raccomanda la tenuta di registri interni attestanti i piani di formazioni e/o di altre iniziative guida ed una azione di monitoraggio periodica, anche integrativa, a fronte dell’incessante progresso tecnologico. 

Qual è il livello di alfabetizzazione richiesto per garantire la conformità?

Come detto, l’AI Act non stabilisce un livello uniforme di Ai Literacy, ma richiede unicamente che tale livello sia sufficiente e commisurato al contesto organizzativo specifico dell’azienda.

La Commissione europea raccomanda tuttavia di non limitare l’alfabetizzazione in materia di intelligenza artificiale ad aspetti tecnici, ma di integrarla con competenze giuridiche ed etiche, con particolare focus al quadro normativo e regolamentare applicabile.

In ogni caso, la mera lettura delle istruzioni fornite dal produttore del sistemi di AI non è idonea a garantire un adeguato livello di literacy, rendendosi  necessarie misure ulteriori. 

Da quando si applica l’obbligo di AI Literacy?

Il regolamento sull’intelligenza artificiale sarà pienamente applicabile dal 2 agosto 2026, tuttavia l’art. 113 prevede che l’obbligo di garantire un livello sufficiente di AI Literacy sia operativo già dal 2 febbraio 2025. 

Da tale data, fornitori e deployer di sistemi di IA hanno iniziato ad adottare misure concrete per garantire una adeguata alfabetizzazione del proprio personale nonché dei soggetti che operano per loro conto. 

La supervisione e l’applicazione dell’adeguamento formativo è di competenza delle autorità nazionali di vigilanza del mercato le quali inizieranno a vigilare e ad applicare le norme a decorrere dal 2 agosto 2026.

Qualsiasi sanzione deve essere proporzionata, basata sul singolo caso e tenere conto di fattori quali la natura e la gravità e il carattere intenzionale e negligente della violazione.

Conclusione

Al fine di adempiere all’obbligo di alfabetizzazione in materia di AI le organizzazioni stanno tenuti a progettare un piano formativo interno, che dovrà essere calibrato sulla base dei seguenti passaggi:

  • Individuazione del ruolo dell’azienda e dei soggetti coinvolti;
  • Classificazione dei sistemi AI impiegati;
  • Valutazione dei rischi legati all’utilizzo dei sistemi AI;
  • Valutazione del livello di istruzione del personale. 

Per ulteriori approfondimenti si rimanda alle Frequently Asked Questions (FAQ) sull’AI Literacy, pubblicate dalla Commissione Europea per facilitare l’attuazione dell’art. 4 dell’AI Act, offrendo chiarimenti interpretativi e indicazioni pratiche a supporto della sua applicazione.