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My Cyber Law

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I fotogrammi di Google Earth costituiscono prove documentali

In tema di prove, i fotogrammi scaricati dal sito internet “Google Earth”, costituiscono prove documentali pienamente utilizzabili ai sensi dell’art. 234, comma 1, c.p.p. o 189 c.p.p., in quanto rappresentano fatti, persone o cose, essendo ben diversa, ovviamente, la questione relativa alla valutazione del loro contenuto e alla corrispondenza al vero di quanto in essi rappresentato.

E’ lecito registrare una conversazione per difendersi da un licenziamento ingiusto?

E’ consentito registrare le conversazioni con i colleghi, a loro insaputa, per difendersi in tribunale contro un licenziamento ritorsivo? La risposta della Suprema Corte pare essere affermativa, purché tale azione sia necessaria al lavoratore per tutelare la propria posizione in giudizio.

Non è vilipendio insultare la Polizia locale su Instagram

Mandare a quel paese la polizia locale tramite Instagram non integra il reato di vilipendio delle forze armate, atteso che la polizia locale, anche se i suoi agenti sono dotati di armi da fuoco, non fa parte delle “forze armate”. A statuirlo è la Corte di Cassazione con la sentenza n. 35328/2022.

L’invio di messaggi sgraditi tramite WhatsApp può configurare il reato di molestia

Anche l’invio di messaggi sgraditi tramite Whatsapp può integrare il reato di molestia ex art. 660 c.p. E’ il carattere invasivo della messaggistica telematica ad assumere rilievo e non che il ricevente, possa escludere o bloccare il contatto indesiderato. Questo è quanto statuito dalla prima sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 34821/2022.

Google non è responsabile se la moglie viene scoperta con l’amante grazie a Street View

In una recente pronuncia la Corte di Cassazione non riconosce il risarcimento ad una donna fedifraga, colta sul fatto da Google Maps, mediante la funzione “Street view”, ritenendo non sufficientemente provato il nesso di causalità tra la asserita violazione della privacy e la crisi coniugale.