C

CLOUD COMPUTING: tecnologia che consente di eleborare e archiviare dati in rete.

CODICE OGGETTO: traduzione del codice sorgente in linguaggio macchina (binario), comprensibile solo all’elaboratore.

CODICE SORGENTE: testo di un algoritmo di un programma scritto in un linguaggio di programmazione da parte di un programmatore in fase di programmazione, compreso all’interno di un file sorgente. 

COOKIE: file di servizio che viene inviato da un sito Internet all’utente che si colleghi con esso, allo scopo di registrarne l’accesso e di rilevare altri dati.

CRACKING: attività che consente di introdursi in reti di computer senza autorizzazione allo scopo di danneggiare un sistema informatico.

CORE BUSINESS: attività principale di una azienda.

CYBERLAUNDERING: cd riciclaggio online. Pratica che consente di ripulire il denaro proveniente da attività illecite (droga, prostituzione, estorsioni, etc.) in rete.

D

DATA BREACH: violazione di sicurezza che comporta, accidentalmente o in modo illecito, la distruzione, la perdita, l’alterazione, la divulgazione non autorizzata o l’accesso a dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati.

DECOMPILAZIONE: attività di traduzione del codice oggetto in codice sorgente.

D.P.I.A.: [Data Protection Impact Assessment] procedura che mira a descrivere un trattamento di dati per valutarne la necessità, la proporzionalità nonchè i relativi rischi, allo scopo di approntare misure idonee ad affronatre questi ultimi.

E

E-COMMERCE: insieme delle attività di vendita e acquisto di prodotti effettuato tramite Internet.

E.U.L.A.: [End User License Agreement] è l’accordo di licenza tra il fornitore di un programma software e l’utente finale. Il produttore del software mantiene i diritti sul software che ha creato e non lo vende all’utente, ma ne cede solo i diritti di licenza d’uso.

F

FAVICON: Favorite icon” ovvero l’icona associata ad una determinata pagina web.

FIRMWARE: insieme delle istruzioni e delle applicazioni presenti permanentemente nella memoria di un sistema e che non possono essere modificate dall’utente.

FLAMING: è una forma di cyberbullismo che si realizza quando un utente invia messaggi offensivi e volgari verso un altro utente, innescando così uno scambio di insulti che sfocia in genere in una rissa virtuale.

G

GEOBLOCKING: pratica discriminatoria mediante la quale i commercianti online impongono prezzi e condizioni diverse per i compratori nazionali e per quelli degli altri paesi dell’UE, indipendentemente dal luogo di residenza o dal paese di emissione della carta di credito o di debito con cui si procede all’acquisto.

H

HASHTAG: Il simbolo del cancelletto (#) associato a una o più parole chiave per facilitare le ricerche tematiche in un blog o in un social network.

K

KEYLOGGER: programma o dispositivo in grado di registrare le battute su una tastiera, ovvero di intercettare e memorizzare qualsiasi tasto pigiato dall’utente.

L

LINK: collegamento che associa a un elemento di informazione (parola, frase, immagine) un’altra informazione ad esso correlata; collegamento tra due pagine.

M

MAIL BOMBING: invio di un flusso enorme di e-mail ad un indirizzo di posta elettronica con l’obiettivo di mandare in overflow la casella di posta o di superare il server in cui l’indirizzo e-mail è ospitato, per effettuare un attacco denial-of-service (DoS).

P

PRINCIPIO DI ESAURIMENTO: una regola generale per i diritti di proprietà industriale secondo la quale una volta che un bene viene messo in commercio nel territorio comunitario il titolare di uno o più diritti su quel bene specifico perde le relative facoltà di privativa.

PROFILAZIONE: qualsiasi forma di trattamento automatizzato di dati personali consistente nell’utilizzo di dati personali relativi a una persona fisica, in particolare per analizzare o prevedere aspetti riguardanti il rendimento professionale, la situazione economica, la salute, le preferenze personali, gli interessi, l’affidabilità, il comportamento, l’ubicazione o gli spostamenti di detta persona fisica.

R

RANSOMWARE: è un attacco informatico che si realizza aprendo allegati, cliccando su link/banner contenuti in comunicazioni via e-mail, sms, whatsapp, etc. apparentemente provenienti da soggetti conosciuti e affidabili; cliccando su link/banner di siti web; navigando su siti creati ad hoc per veicolare il contagio o scaricando software, app o giochi.

S

SCREENSHOT: processo, attivato da un combinazioni di comandi, che consente di salvare sotto forma di immagini ciò che viene visualizzato sullo schermo di un dispositivo elettronico.

SEXTORTION: truffa online molto diffusa, impiegata dai cybercriminali per estorcere denaro alle proprie vittime mediante ricatti sessuali (“REVENGE PORN”).

SHITSTORM: si intende quel fenomeno con il quale un numero piuttosto consistente di persone manifesta il proprio dissenso nei confronti di un’altra persona (o di un gruppo), o di una organizzazione o di una azienda.

SHOULDER SURFING: tecnica di social engineering che consente di rubare informazioni senza possedere particolari skill tecniche o competenze informatiche: è sufficiente individuare un modo per avvicinarsi alla vittima per osservarla nei suoi movimenti, senza che la stessa se ne accorga.

SNIPPET: estratto di due righe che segue il link pubblicato dai motori di ricerca e dagli aggregatori per anticipare all’utente il contenuto di una pagina web.

SOCIAL COLLABORATION: si riferisce a processi che aiutano più persone o gruppi a interagire e condividere informazioni, anche a distanza, per raggiungere obiettivi comuni.

SOFTWARE: insieme dei programmi che gestiscono e specializzano il funzionamento di un computer.

T

TAB: le schede del nostro browser e ad ogni scheda corrisponde un sito o una pagina.

V

VISHING: pratica fraudolenta che si realizza tramite servizi di telefonia per manipolare la vittima ed ottenere i suoi dati personali.

W

WEBTRACKING: attività che consiste nell’uso di cookie per tracciare un profilo, per fini di marketing, dell’utente di un sito o di una certa pagina web e rivolgergli offerte mirate e su misura dei suoi gusti ed interessi.

WHISTELBLOWING: segnalazione, compiuta da un lavoratore, di una frode, una negligenza, un rischio o una situazione di pericolo che possa arrecare danno all’azienda/ente per cui lavora, nonchè a clienti, colleghi, cittadini e qualunque altra categoria di soggetti.