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Il decalogo per difendersi dalla contraffazione online

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Come tutelarsi in 10 passi dagli acquisti online di merce contraffatta.

La contraffazione che si perpetra attraverso le piattaforme e-commerce, e via web in generale, è un fenomeno sempre più rilevante, posta la crescita esponenziale delle transazioni commerciali via internet.

Se da una parte internet ha offerto enormi opportunità alle imprese con la possibilità di promuovere i propri brand ad una platea sempre più ampia di utenti, dall’altra ha consentito ill proliferarsi di “imitazioni” e merce non autentica, spesso ad insaputa persino del consumatore.

Il fenomeno della contraffazione è molto delicato e consiste nell’uso da parte del contraffattore di un marchio registrato da un’impresa concorrente per beni dello stesso genere.

E’ d’altronde tristemente noto come l’ambiente online attragga sempre più frequentemente soggetti malintenzionati e non é sempre agevole definire delle valide strategie di contrasto.

Inquinare i canali di distribuzione del commercio elettronico con prodotti contraffatti danneggia non solo le aziende ma anche gli utenti che, talvolta, non sono in grado di distinguere un prodotto originale da uno fake.

Per tale ragione, riportiamo una checklist che il compratore può seguire prima di acquistare in rete, nella prospettiva di tutelarsi da subdole offerte apparentemente vantaggiose e da acquisti avventati.

Tutelati in 10 passi

  1. ATTENDIBILITA’ del VENDITORE. Prima di comprare in un negozio online, è bene sempre, in via preliminare, svolgere una verifica sul sito in cui stiamo navigando e sull’identità del venditore. E’ un sito ufficiale e certificato? Il venditore é professionale? Viene specificata una modalità per contattarlo? Il sito dispone di un form per eventuali segnalazioni o reclami? Google stana presto truffatori – o meglio è la stessa comunità virtuale che denuncia in rete piattaforme o soggetti poco raccomandabili – quindi fare qualche ricerca potrà senza dubbio tornare utile. 
  2. LAYOUT SITO E-COMMERCE. Navigando nel negozio virtuale si può incappare in errori ortografici anche grossolani o layout poco curati. Se tali imprecisioni sono frequenti o addirittura se alcune frasi sembrano tradotte da un interprete ubriaco qualche sospetto potrebbe pacificamente sorgere.
  3. MARCHIO di FIDUCIA. Controlla se il sito e-commerce ha un marchio di fiducia. Il Trustmark è un badge, un’immagine o un logo del commercio elettronico visualizzato su un sito Web per indicare che la sua attività è stata dichiarata affidabile dall’organizzazione emittente. Un marchio di fiducia fornisce quindi affidamento nei clienti e indica loro che è sicuro fare affari con il sito che lo riporta.
  4. CONDIZIONI di VENDITA. La triste considerazione che preme fare è che in un mondo così fast il consumatore di certo non perde il suo tempo a leggere le clausole contrattuali, che per chi non si occupa di diritto può essere davvero una noia mortale. Ma invece questo aspetto è un passaggio necessario e salvifico per scongiurare sorprese dopo la conclusione della compravendita. La regola è sempre la stessa: Devo conoscere i miei diritti e devo sapere come esercitarli. L’e-commerce in questione riconosce i miei diritti? E’ possibile recedere? Come? Entro quanto? Quali garanzie vengono riconosciute al Cliente? E se un prodotto é difettoso?
  5. RECENSIONI di ALTRI UTENTI. Fondamentale. Di questi tempi qualsiasi compratore (accorto!) prima di acquistare legge i commenti di chi ha comperato lo stesso prodotto. Ebbene, c’è sempre l’utente pignolo dalle aspettative irraggiungibili che rilascerà una recensione negativa – e da questo forse conviene tenersi alla larga – ma di certo nei feedback espressi da altri compratori si potranno trovare le risposte che si stanno cercando. Inoltre, vi sono delle ipotesi in cui il prodotto non viene nemmeno recensito, in tal caso, nella nostra indagine questo punto non potrà essere d’aiuto. A tal fine, si raccomanda di rilasciare sempre un personale e sincero riscontro, che non aiuta solo l’utente finale ma anche l’azienda stessa, e si raccomanda anche di pensarci due volte prima di sputare cattiverie solo perché si ha avuto una giornata no. Lo shitstorm ammazza il commercio ma anche i lavoratori che vi operano quotidianamente al suo interno. 
  6. SCHEDA del PRODOTTO. La descrizione del prodotto deve possedere certi requisiti, va da sé che più indicazioni si hanno e meno sorprese si avranno una volta che il postino suonerà al nostro campanello. Diffida quindi da offerte stracciate: la caccia all’affare è più che lecita, ma quando il costo di un prodotto è verosimilmente troppo inferiore rispetto alla media praticata dagli altri negozi un paio di domande vale la pena porsele. Tale comparazione di prezzo è essenziale per valutare se il prodotto griffato che stiamo per acquistare sia effettivamente originale. Controlla quindi le condizioni di spedizione e consegna. E’ bene verificare anche la provenienza della merce: vi sono stati in cui la contraffazione è realizzata regolarmente, si pensi alla Cina, alla Turchia, all’India, ad Hong Kong. Da non dimenticare anche la disponibilità anticipata del prodotto: se il lancio di un prodotto viene ufficializzato per una determinata data, difficilmente si potrà reperirlo prima.
  7. FOTOGRAFIA della MERCE. Non potendo toccare con mano il bene le immagini ci guidano senza dubbio nell’acquisto. Più foto accompagnano la descrizione del prodotto più concreta sarà la possibilità di valutare se il prodotto é di qualità e conforme alle nostre aspettative. Spesso anche le foto postate da altri consumatori sono fondamentali. 
  8. RIVENDITORI AUTORIZZATI. Prima dell’acquisto, se si nutrono dubbi sulla autenticità della merce, è possibile verificare sul sito ufficiale del titolare del marchio, nel quale in genere c’è sempre una sezione dedicata ai rivenditori autorizzati nonché all’esistenza di una eventuale blacklist. 
  9. MEZZI di PAGAMENTO SICURI. Tra i diversi metodi di pagamento disponibili è bene scegliere quello che garantisca un elevato livello di sicurezza. Quello più impiegato e certamente più sicuro è la carta di credito, in alternativa vi sono le carte prepagate, PayPal, bonifico bancario, etc.
  10. PRODOTTI RIGENERATI. In genere si tratta di prodotti tecnologici. Si definisce ricondizionato (o rigenerato) un prodotto che viene messo in vendita perfettamente funzionante ma che ha subito delle riparazioni per eventuali guasti, per es. in fase di fabbricazione, trasporto, etc. Trattasi quindi di beni che non sono di seconda mano, ma che nascono difettosi e vengono aggiustati e imballati, pronti per essere acquistati a prezzi notevolmente inferiori: il risparmio si aggira attorno al 30%-50%.

VP

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