Interferenze illecite della vita privata: è reato installare un gps nell’auto dell’ex?

Read 2 min
Con la sentenza n. 3446 del 29 gennaio 2024 la Quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha precisato che installare un gps nell’auto del coniuge non integra il reato di interferenze illecite della vita privata.

La vicenda

Il Tribunale di Taranto condannava, all’esito di giudizio abbreviato, l’imputato (il marito) per il reato di cui all’art. 615-bis c.p. rubricato come “Interferenze illecite nella vita privata” perché si era procurato indebitamente notizie attinenti alla vita privata della ex moglie, mediante l’utilizzo di un dispositivo GPS dotato di microfono, che aveva istallato all’interno dell’autovettura di quest’ultima e che gli consentiva di ascoltare le conversazioni intervenute all’interno del veicolo.

La Corte di appello di Lecce riformava tale sentenza assolvendo l’imputato per insussistenza del fatto e revocando le statuizioni civili.

Avverso tale decisione veniva proposto ricorso per Cassazione.

In particolare, la moglie ricorrente, in qualità di parte offesa del reato, lamentava che l’assoluzione si fondasse su presupposti giuridici errati, poiché i Giudici di 2° grado avevano escluso che l’autoveicolo, all’interno del quale era stato occultato li dispositivo GPS, potesse costituire un luogo di privata dimora.

A sostegno delle ragioni della Signora il suo difensore richiamava la giurisprudenza più recente, la quale avrebbe recepito una nozione più ampia del concetto di privata dimora e, con specifico riferimento al reato di cui all’art. 615-bis c.p., avrebbe espressamente ritenuto rilevante, al fine della configurazione del reato, l’installazione di una microspia all’interno di un’automobile. 

Da ciò ne discendeva che, nel caso in esame, l’autovettura della persona offesa dovesse essere sicuramente ritenuta quale luogo di privata dimora, atteso che all’interno di essa la vittima intratteneva colloqui non solo personali, ma anche di carattere professionale, legati all’attività di avvocato, svolta dalla medesima.

La decisione della Suprema Corte

La Suprema Corte rigettava il ricorso, ritenendolo infondato.

Secondo gli ermellini: “l’abitacolo di un’autovettura, in quanto spazio destinato naturalmente al trasporto dell’uomo o al trasferimento di oggetti da un posto all’altro e non ad abitazione, non può essere considerato luogo di privata dimora, salvo che, a differenza di quanto dedotto nel caso in esame e desumibile dal contenuto del provvedimento impugnato, esso, sin dall’origine, sia strutturato (e venga di fatto utilizzato) come tale, oppure sia destinato, in difformità dalla sua naturale funzione, ad uso di privata abitazione”.

La Cassazione con specifico riferimento alla fattispecie di cui all’art. 615-bis c.p., richiama un principio già affermato (e condiviso) in relazione a un fatto analogo a quello contestato, nel quale un uomo installava nell’auto dell’ex fidanzata un telefono cellulare, con suoneria disattivata e con impostata la funzione di risposta automatica, in modo da consentire la ripresa sonora di quanto accada nella predetta auto.

In tale ipotesi infatti veniva esclusa la configurazione del reato di interferenze illecite nella vita privata in quanto, oggetto della tutela di cui all’art. 615-bis è la riservatezza della persona in rapporto ai luoghi indicati nell’art. 614 c.p. – richiamato dal stesso art. 615-bis – tra i quali non rientra l’autovettura che si trovi sulla pubblica via.

Conclusione

Alla luce di quanto detto, origliare le conversazioni e spiare un ex partner, installando un dispositivo nella sua auto per controllarne anche gli spostamenti non integra il reato di interferenze illecite nella sua vita privata.

Secondo la giurisprudenza tale illecito si configura solo ove venga violata la riservatezza della persona nell’ambito della sua abitazione o privata dimora, ossia quei luoghi non sono intesi solo nella loro materialità, ma anche come proiezione spaziale della persona, la cui libertà individuale si estrinseca nell’interesse alla tranquillità e sicurezza dei luoghi in cui si svolge la propria vita privata.

VP

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scroll to Top