Cybercrime, Social network

Romance Scam: le truffe romantiche online

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In occasione della giornata di San Valentino si è registrato un boom di truffe online.
Nell’era dei social conoscere gente online è ormai una consuetudine ma, come nella realtà, non sempre si incontrano persone con le nostre stesse aspettative e/o intenzioni.
Una delle truffe più realizzate negli ultimi anni è la cd. Romance Scam. Questo subdolo raggiro gioca con i sentimenti delle persone per arrivare ai loro portafogli.
Posto che non è poi così raro incappare in tali dinamiche e che cercare l’amore online non è necessariamente un male, è importante sapersi tutelare e riconoscere in tempo le fregature.

Cos’è il “Romance Scam”

Con la romance scam (o Romantic scam o anche Love scam), letteralmente “truffa romantica”, il soggetto agente sotto falsa identità adesca le sue vittime sui social network (Facebook, Instagram, etc.) o su siti d’incontro su internet, coinvolgendole in finte relazioni sentimentali al fine di ottenere denaro da queste.

La peculiarità è che spesso il truffatore non agisce in solitaria ma fa parte di una vera e propria organizzazione criminale tesa a sottrarre denaro ai malcapitati.

Nella rete delle truffe sentimentali cadono sia donne che uomini adulti, di età compresa tra i 40 ed i 70 anni. Solitamente si tratta di persone sole e con limitate relazioni sociali, vedove o divorziate, poco inclini all’uso delle tecnologie e dei social media, e con un livello di istruzione medio-bassa.

Le truffe ai danni degli uomini sono più spesso legate ad estorsioni a sfondo sessuale, in seguito all’invio/scambio di materiale pornografico.

In ultimo, ci si concentra sull’aspetto economico perché il danno più visibile che si procura alla vittima è in termini di impoverimento, diminuzione del suo patrimonio. Tuttavia non bisogna trascurare l’aspetto psicologico della questione.

Trattasi di soggetti vulnerabili, con un profilo psicologico già compromesso e talvolta poco stabile legato a perdite precedenti, momenti di sconforto, di depressione e soprattutto di forte solitudine.

Una truffa di questa portata oltre a svuotare le tasche di queste poveri soggetti, svuota i loro cuori, le loro speranze, svanisce il progetto d’amore che avevano disegnato nella loro testa. Viene vissuto come l’ennesimo fallimento innescando meccanismi di profonda crisi esistenziale, accentuando sentimenti negativi già sperimentati che riaffiorano con una forza devastante.

Non a caso alle truffe romantiche seguono crolli emotivi che talvolta sfociano persino in scelte estreme.

Il Modus Operandi

Il piano criminale è, nella prassi, molto semplice da attuare.

I cybertruffatore crea un account fake su una piattaforma social o su una dating App, rendendolo il più veritiero possibile con fotografie – talvolta realizzando dei furti d’identità a scapito di ignari internauti – post e finte amicizie. 

Fatto ciò, lo scammer chiede l’amicizia al soggetto che intende raggirare. La scelta della vittima non è mai casuale, ma è sempre preceduta da una fase di “studio” caratterizzata da una analisi del profilo della possibile esca da circuire.

Il truffatore cercherà inoltre di carpire le informazioni personali della preda per delinearne il profilo e per fare leva sui suoi punti di fragilità, in pratica per conoscere quanto la vittima è disposta a sacrificare per appagare il proprio bisogno di “sentirsi amata”.

Ottenuta la sua amicizia comincia, si da subito, la fase del “corteggiamento”, realizzata tramite una corrispondenza fitta e quotidiana. Lo scopo è diventare una presenza costante e “familiare” nella vita della vittima e farla sentire importante, desiderata e amata.

Una volta conquistata la sua fiducia, il criminale comincia a simulare una relazione amorosa con la vittima, con frasi lusinghiere e molto persuasive, promesse di incontri di varia natura, progetti di vita di coppia, etc.

Instaurato un rapporto di affetto più intimo e profondo il truffatore indossa le vesti della vittima spacciandosi per indigente, elemosinando l’intervento (economico) del suo “salvatore”. 

Inizia la fase delle pretenziose ed insistenti richieste di aiuti economici. Le somme di denaro versate variano a seconda delle disponibilità delle vittime, e non si limitano ad una sola occasione. In genere la vittima si vede costretta a versare i risparmi che possiede poco a poco, a dilapidare il proprio patrimonio, persino ad indebitarsi per assecondare le esigenze del “povero” truffatore.

Ricariche telefoniche, versamenti di soldi su postepay, regali più o meno costosi. C’è chi si fa intestare persino la casa della vittima. Queste richieste sono spesso giustificate da storie strappalacrime di emergenza sanitaria, di spese legali impreviste, di situazioni al limite tra la vita e la morte.

La vittima crea nella sua testa una falsa rappresentazione della realtà, si ingenera un meccanismo per il quale è l’unica che può concretamente risolvere i problemi dell’ “amata” virtuale. 

Dall’insistenza talvolta si passa ai ricatti, alle minacce, oltre all’entrata in scena di terzi soggetti poco raccomandabili che si fingono autorità pubbliche, avvocati, etc.

Ciò che rende ancora più infido questo fenomeno è che spesso la vittima spinta da sentimenti d’amore giustifica le azioni del suo truffatore e lo difende allontanandosi persino dai suoi cari, da coloro che tentano, invano, di metterla in guardia. 

In pratica, si convince che queste persone vogliano ostacolare il suo sogno di amore.

Come riconoscere la truffa romantica

Lo scam dell’amore viene realizzato da impostori senza scrupolo, con spiccate abilità comunicative e capacità persuasive.

Tuttavia di campanelli d’allarme ce ne sono, occorre scorgerli.

In particolare:

  • Il profilo del truffatore è poco credibile: si pensi all’immagini del profilo molto spinte di donne, profili con pochi post, pochi amici in comune (talvolta nessuno) con la vittima, etc.;
  • Il truffatore in genere si concentra sulla sua vittima, facendole molte domande, chiedendo molte informazioni personali e familiari;
  • Il criminale chiede sin dal primo approccio alla vittima di spostarsi su altri canali più privati (numero di telefono, e-mail, etc.) per garantirsi assiduità, esclusività e riservatezza nella comunicazione;
  • Lo scammer si prepara una specie di “copione”, entra nella parte e difficilmente fornisce informazioni più dettagliate ed intime. Confenziona quindi scuse o risposte vaghe ed evasive ad ogni domanda della vittima.
  • Si mostra innamorato dopo pochissimo tempo, è smielato e sovrasta la sua vittima di complimenti, frasi di circostanza e d’effetto, con promesse di progetti di futuro insieme.
  • Gli incontri personali vengono programmati ma puntualmente disattesi, giustificati da scuse di ogni natura, talvolta le stesse dinamiche vengono realizzate anche per le videochat per le quali la scusa più gettonata è “la webcam non funziona”.
  • Le richieste di denaro infine sono fondate su esigenze personali della finta amata totalmente slegate ed estranee alla conoscenza online. Inoltre dapprima vengono chieste cifre basse (es. ricarica telefono) sino ad importi importanti (es. spese mediche improvvise e vitali, spese legali, multe, mutui, canoni di locazione, etc.)

Come difendersi

Naturalmente prevenire è sempre meglio di curare, pertanto adottare delle misure concrete e preventive potrà rivelarsi una manna dal cielo per mettersi al riparo da costosissimi raggiri e da delusioni d’amore.

  • Fai attenzione a ciò che posti ed alle informazioni che rendi pubbliche online. Ricorda che sussiste sempre il rischio di essere adescati anche su piattaforme affidabili.
  • Non accettare amicizie da parte di persone che non conosci nella vita reale o perlomeno valuta attentamente prima di farlo.
  • Vacci piano. Non fidarti subito e poni molte domande per sapere di più della persona con cui stai chattando.
  • Ricerca online la foto ed il profilo della persona per vedere se l’immagine, il nome o dettagli sono stati utilizzati altrove.
  • Fai attenzione agli errori di ortografia e di grammatica o ad incoerenze nelle storie raccontate.
  • Non condividere materiale compromettente che potrebbe essere impiegato per ricattarti.
  • Diffida da soggetti che accampano sempre scuse per rimandare l’incontro reale o se ti danno buca all’ultimo.
  • Diffida da soggetti che tentano di isolarti da amici e familiari o che  richiedono foto inappropriate o informazioni molto delicate.
  • Se hai concordato un incontro comunica ad un parente o un amico il luogo dove si terrà.
  • Diffida dalle richieste di denaro, Non fornire dettagli delle tue carte di credito, credenziali di accesso ai tuoi account o copie di documenti personali.
  • Interrompi i rapporti virtuali con gente che avanza richieste di questo tipo senza nemmeno averle prima incontrate di persona.
  • Tieni in considerazioni che tutto é falsificabile, immagini, profili, post ma anche passaporti, numeri di telefono, giustificativi, documenti di vario contenuto più o meno ufficiale (solitamente mostrati dal truffatore per comprovare le sue richieste di denaro)
  • In ogni caso non trasferire soldi di cui non conosci la provenienza per conto di terzi (potresti incorrere in responsabilità penale per il reato di riciclaggio di denaro ex art. 648bis c.p.).
  • Segnala un profilo sospetto alla piattaforma online ed alla polizia postale. Sporgi formale denuncia alle autorità.

Conclusione

La solitudine, purtroppo, crea il contesto perfetto per fare abboccare la vittima e manipolarla giocando con le sue debolezze.

Molti inguaribili romantici sarebbero disposti a rimanere al verde piuttosto di essere corrisposti in amore e trovare finalmente la dolce metà.

Ciononostante siffatte condotte possono integrare diverse fattispecie criminose. In particolare risponde di truffa ex art. 640 c.p. ed è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032 chi, con artifizi o raggiri, induca taluno in errore, procurando a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno.

Il truffatore potrà essere punito altresì per il reato di estorsione ex art. 629 c.p., se costringe taluno a fare o ad omettere qualche cosa mediante violenza o minaccia, al fine di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno.

In ultimo, spesso il cybercriminale per realizzare il suo account online ruba l’identità ad altri, tale condotta potrebbe integrare il reato di cui all’art. 494 c.p. (”Sostituzione di persona”)

In conclusione, il pericolo è sempre in agguato e gli artisti della truffa sono nascosti nella maggior parte dei siti di incontro e social media, pertanto qualche attenzione in più e un pò di diffidenza potrebbe rivelarsi fondamentali.

VP

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