E-commerce

Shopping online: come scoprire se un sito e-commerce è attendibile

Read 7 min

Hai trovato un’offerta super conveniente su un sito internet ma temi la fregatura? Come darti torto, le truffe virtuali sono all’ordine del giorno.

D’altronde nel web se non si presta la dovuta accortezza è facile incappare nelle truffe più disparate come la sottrazione dei dati della carta di credito, il mancato ricevimento del prodotto acquistato, il ricevimento di un prodotto diverso da quello acquistato, il ricevimento di merce contraffatta o difettosa, il prelievo di un importo superiore a quello effettivamente richiesto, l’elenco potrebbe arricchirsi ulteriormente.

La nota negativa è che spesso tali illeciti rimangono impuniti perché l’utente, talvolta ingenuo o talvolta sprovveduto, non ha o non conosce gli strumenti per tutelarsi.

Non è quindi semplice fidarsi quando non puoi toccare con mano un prodotto – soprattutto se il suo costo non è esiguo – tuttavia vi sono dei semplici accorgimenti che potranno rivelarti quanto è affidabile il venditore presso il quale intendi acquistare e potranno rendere il tuo shopping online un’esperienza più soddisfacente.

1. Le informazioni aziendali sono disponibili?

I siti di e-commerce, in qualità di persone giuridiche, sono tenute per legge ad indicare nella propria home page la propria anagrafica aziendale: denominazione sociale, sede legale, partita IVA, numero di registrazione alla Camera di Commercio, numero di telefono.

In genere l’attendibilità di un negozio virtuale è direttamente proporzionale alle informazione che il titolare mette a disposizione dei propri utenti: la trasparenza dei dati offre maggiore garanzia e infonde fiducia nel cliente, principalmente con riguardo alla possibilità di constatarne l’autenticità.

A ciò si aggiunga che in alcuni paesi, come l’Italia, le società devono possedere un indirizzo di posta elettronica certificata. Se non indicato espressamente è facilmente ricavabile da un registro pubblico al quale potrai accedere gratuitamente indicando il codice fiscale, la partita iva o la denominazione sociale della azienda.  

Conoscere l’indirizzo pec ti consentirà di contattare il titolare del sito e-commerce, innanzitutto per verificare se tale indirizzo è effettivamente attivo ma soprattutto per avanzare contestazioni o reclami.

2. Il sito e-commerce ha il supporto https?

Quando nella navigazione sulla barra degli indirizzi del browser accanto al nome del sito è presente un lucchetto la connessione è sicura.

Questo simbolo caratterizza i siti web il cui indirizzo ha come suffisso https, il quale ha la funzione di garantire sicurezza e affidabilità dei pagamenti grazie a un sistema di crittografia dei dati trasmessi. Ciò significa che nessuno, dall’esterno, può vedere cosa stai facendo in quel sito e nessuno può intercettare i dati scambiati su quel sito come nomi, password o numeri di carte di credito.

In questa sede non ci dilungheremo sugli aspetti tecnici, anche perché negli ultimi tempi i siti “con il lucchetto” sono la regola, pertanto quando ti trovi in presenza di siti che non ce l’hanno occhio alle tue transazioni.

3. Esiste un servizio clienti ed è possibile contattarlo?

Ogni azienda ha l’onere di indicare tutti i dati indicati nel punto precedente, oltre alle informazioni utili per consentire agli utenti di poter mettersi in comunicazione con il customer service.

Il contatto telefonico è uno strumento che consente al cliente di avere un rapporto diretto ed immediato col venditore.

Contattare il servizio clienti, infatti, permette al consumatore di appurare la serietà dell’azienda. Se hai qualche perplessità o ti occorre un chiarimento dare un colpo di telefono potrà esserti utile prima di procedere ad un acquisto.

4. Cosa ne pensa il popolo dei social network?

Le operazioni di marketing di una azienda trovano inevitabilmente spazio nei social network. La capacità di raggiungere una platea sempre più vasta di potenziali clienti ingolosisce ogni imprenditore e i social sono lo strumento che meglio si presta a questa funzione.

In ogni sito web (non solo e-commerce) non mancano i riferimenti social (Facebook, Instagram, Linkedin, etc.). Fungono spesso anche come alternativa al contatto telefonico.

Visitando le pagine social delle aziende potrai farti una chiara idea del servizio che offrono e come lo offrono. Il popolo virtuale è spietatamente schietto quando si tratta di dire la propria opinione, soprattutto quando si tratta di denunciare imprenditori furbetti o prestazioni scadenti. Da non prendere come oro colato, certo, ma potrai trarre le tue conclusioni dai feedback dei precedenti clienti che, talune volte, potranno rivelarsi determinanti.

5. Che reputazione ha il sito e-commerce nei forum?

In rete potrai trovare tutte le informazioni che ti occorrono e un ruolo fondamentale lo rivestono anche i forum. Ne esistono su ogni argomento e per tutte le esigenze e ognuno può esprimere il proprio parere. Dai commenti degli utenti potrai ottenere le risposte che ti occorrono. Ciascuno offrirà un proprio giudizio secondo la propria esperienza ma non è facile destreggiarsi in presenza di numerose recensioni spesso molto contrastanti tra di loro: dovrai fare quindi una valutazione complessiva diffidando dai commenti eccessivamente adulatori e da quelli drasticamente negativi.

6. Le condizioni ed i termini di utilizzo sono chiari ed inequivocabili?

Tra gli adempimenti legali che un business online non può ignorare rientra l’informativa con i “Terms & Conditions”. Se vuoi approfondire leggi anche Il tuo sito web è a norma? Ecco tutti gli adempimenti legali per tutelare il tuo business online

Trattandosi di compravendita di beni e/o servizi il titolare del sito e-commerce deve rendere edotto il cliente delle condizioni di vendita. Il cliente in veste di consumatore, a titolo esemplificativo, deve poter recedere qualora non sia soddisfatto del proprio acquisto (per difformità, per vizio, etc.) dietro restituzione di quanto pagato. I termini del servizio devono essere precisi e comprensibili perché essi governano il rapporto che sussiste tra acquirente e venditore e formano l’accordo contrattuale.

Per tale ragione, dedica qualche minuto in più alla lettura delle condizioni generali e presta attenzione che siano effettivamente tutelati i tuoi diritti.

7. Non ti fidi ancora? Prova con un acquisto economico!

Sembrerà banale ma meglio una truffa di una manciata di euro che di una cifra più cospicua. Se hai adocchiato più prodotti che ti interessano sullo stesso sito e fremi dalla voglia di fare shopping potresti dapprima sciogliere il ghiaccio con un piccolo ordine. Questo ti permetterà di testare la credibilità del venditore: se l’acquisto non va a buon fine e non soddisfa le tue aspettative, non investirai certamente altro denaro.

8. Fai attenzione ai metodi di pagamento accettati: scegli quello più sicuro per te

I mezzi di pagamento accettati per concludere l’acquisto la dicono lunga sulla serietà del sito. Certe modalità, infatti, consentono minore tracciabilità. Un venditore in buona fede accetterà tutti i metodi di pagamento più utilizzati. Pertanto, se nonostante le indagini certosine nutri ancora qualche dubbio sull’affidabilità del negozio virtuale ma non intendi rinunciare al tuo acquisto opta per una carta prepagata piuttosto che pagare con una carta di credito. Tutelerai il tuo denaro ma anche i tuoi dati!

9. Confronta le promozioni con altri negozi…non solo online

E’ vero che sul web talvolta si trovano offerte imperdibili a prezzi stracciati ma se il gap rispetto ad altri e-commerce o negozi fisici è esorbitante forse qualche domande devi portela. Un prezzo molto basso non è sempre sinonimo di truffa ma non di rado pare essere riconducibile ad una provenienza dubbia del materiale in vendita o, per esempio, ad un prodotto scadente.

Dunque prima di procedere ad un acquisto fai qualche indagine, confronta i prezzi su altri siti (scegli quelli più noti di cui sei certo dell’attendibilità). D’altronde il commercio anche se realizzato mediante internet è sempre commercio. Ci sono delle regole e il venditore mira ad un concreto guadagno: nessuno ti regala nulla.

10. Conosci i tuoi diritti?

La prima reazione dinnanzi ad una truffa (peraltro più o meno accesa a seconda dell’importo sottratto) porterà con sé sete di vendetta. Dalla disperazione alla rabbia si passa in semplice mosse allo sfogo sui social, nei forum, al vicino di casa, alla vecchietta sul bus, ai quattro venti, al mondo. Cresce il forte desiderio che ogni singolo essere umano sulla faccia della terra ne sia informato per far fallire miseramente l’azienda che ti ha truffato ma…vi sono soluzioni più ragionevoli e certamente più efficaci per far valere i propri diritti.

Nonostante la ben nota diffidenza del consumatore italiano, vi sono diverse normative poste a tutela del commercio elettronico, in particolare il Codice del consumo e il D. Lgs 70/2003, che prevedono specificamente diritti, obblighi e sanzioni in capo ai soggetti coinvolti nella vendita a distanza.

Quando ci si trova dinnanzi ad un semplice illecito civile, derivante per esempio da mancata consegna della merce acquistata, è possibile intraprendere una azione civile.

Pertanto in qualità di consumatore dovrai dapprima sollecitare (tramite pec o raccomandata a.r.) il venditore fissando un termine per la consegna del bene. Se il venditore sollecitato non adempie, potrai adire l’autorità competente per chiedere l’annullamento del contratto, previa formale trasmissione di disdetta, e richiedere il rimborso del prezzo (oltre ad un eventuale risarcimento del danno patito). In alternativa potrà semplicemente sollecitare la consegna della merce (senza recedere dal contratto) richiedendo un risarcimento per il danno causato dalla tardiva spedizione.

Se sei vittima di una truffa online (come ad esempio nei casi di sottrazione di denaro senza ricezione del bene) puoi sporgere denuncia presso la procura della Repubblica che agirà aprendo un apposito fascicolo per truffa online ai danni del soggetto denunciante. A tal fine è doveroso precisare che la giurisprudenza esclude il reato di truffa quando non ci sono raggiri premeditati da parte del venditore. E’ necessario infatti che ci siano malafede e artifici volti a far cadere in errore il consumatore per poter parlare di tale reato.

Infine se non vuoi sporgere denuncia, né su internet né all’ufficio della Polizia è comunque possibile segnalare il sito web, la mail o la pagina web alla Polizia Postale e denunciare alla Autorità Garante della concorrenza e del mercato (AGCM) pratiche scorrette o sleali.

In conclusione…

Se vuoi evitare brutte sorprese prova quindi a seguire i consigli che ti abbiamo appena suggerito. Sono solo indicazioni pertanto sta al tuo buon senso (ed al tuo fiuto per gli affari) valutare caso per caso.

Ad ogni modo stai all’erta e non essere frettoloso nei tuoi acquisti, i truffatori affinano costantemente le proprie tecniche di raggiro e spesso i siti e-commerce disonesti sono realizzati così bene che non è per nulla semplice individuarli.

VP

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.