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Privacy in Condominio: la bacheca condominiale non può riportare le morosità dei condomini

L’affissione nella bacheca dell’androne condominiale, da parte dell’amministratore, dell’informazione concernente le posizioni di debito del singolo condomino costituisce un’indebita diffusione di dati personali e come tale é fonte di responsabilità civile.

E-commerce: integra il reato di truffa la mancata consegna della merce acquistata online 

La mancata consegna della merce acquistata online, integra il reato di truffa ex art. 640 c.p. laddove il venditore abbia carpito il consenso della persona offesa alla conclusione del contratto di compravendita con il fine ultimo di farsi corrispondere una somma in denaro, rendendosi poi definitivamente irreperibile.

Risponde del reato di diffamazione il blogger che non rimuove un commento offensivo di un utente

Si configura la responsabilità in capo al blogger per gli scritti di carattere denigratorio pubblicati sul suo sito da terzi quando, venutone a conoscenza, non provveda tempestivamente alla loro rimozione, atteso che tale condotta equivale alla consapevole condivisione del contenuto lesivo dell’altrui reputazione e consente l’ulteriore diffusione dei commenti diffamatoria.

I fotogrammi di Google Earth costituiscono prove documentali

In tema di prove, i fotogrammi scaricati dal sito internet “Google Earth”, costituiscono prove documentali pienamente utilizzabili ai sensi dell’art. 234, comma 1, c.p.p. o 189 c.p.p., in quanto rappresentano fatti, persone o cose, essendo ben diversa, ovviamente, la questione relativa alla valutazione del loro contenuto e alla corrispondenza al vero di quanto in essi rappresentato.

E’ lecito registrare una conversazione per difendersi da un licenziamento ingiusto?

E’ consentito registrare le conversazioni con i colleghi, a loro insaputa, per difendersi in tribunale contro un licenziamento ritorsivo? La risposta della Suprema Corte pare essere affermativa, purché tale azione sia necessaria al lavoratore per tutelare la propria posizione in giudizio.

Non è vilipendio insultare la Polizia locale su Instagram

Mandare a quel paese la polizia locale tramite Instagram non integra il reato di vilipendio delle forze armate, atteso che la polizia locale, anche se i suoi agenti sono dotati di armi da fuoco, non fa parte delle “forze armate”. A statuirlo è la Corte di Cassazione con la sentenza n. 35328/2022.